Referendum

Nella mia visita estiva in Italia, dovendo rinnovare la carta di identità, ho pensato bene già che c’ero di firmare per i 12 referendum proposti dai Radicali (vedi qui). Immagino che quasi nessuno ne ha sentito parlare; che quindi sarà difficile che raccolgano abbastanza firme; che se anche si facessero, probabilmente mancherebbe il quorum; che se mai anche passassero, i partiti troverebbero il modo di aggirarli… E però, quando leggo la lista delle proposte di abrogazione, mi viene da dire “giusto, questo anche, bisognerebbe farlo, etc.”. E dato che il parlamento perde il tempo a discutere dell’IMU e dei problemi di Berlusconi, e queste altre cose vengono sempre considerate ‘secondarie’, io la mia firma ce la metto, facciamo almeno sapere come la pensiamo su certi argomenti: 

– Abolizione finanziamento pubblico partiti (e la truffa dei rimborsi elettorali).

– 8xmille (lasciare allo Stato le quote di chi non esprime una scelta).

– Custodia cautelare (limitare il carcere preventivo, prima della sentenza di condanna, ai soli reati gravi).

– Divorzio breve (eliminare l’obbligo di tre anni di separazione prima di poter chiedere il divorzio).

– Droghe (eliminare quelle norme che per fatti di lieve entità riempiono le carceri di consumatori e paralizzano la giustizia).

– Ergastolo (abolire il carcere a vita, che la pena abbia la finalità di rieducare il condannato).

– Lavoro e immigrazione (2) (abrogare il reato di clandestinità e quelle norme discriminatorie che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare degli stranieri).

– Magistrati fuori ruolo (far rientrare nei Tribunali le centinaia di magistrati attualmente dislocati ai vertici della pubblica amministrazione).

– Responsabilità civile dei magistrati (2) (che i cittadini possano ottenere dal magistrato, e in tempi rapidi, il giusto risarcimento dei danni a seguito di irregolarità e ingiustizie da loro subite).

– Separazione delle carriere dei magistrati (garanzia di essere giudicati da un giudice terzo obiettivo ed imparziale che abbia una carriera diversa da quella del Pubblico ministero che accusa).

PS: ho firmato anche una proposta di legge popolare (di cui non avevo sentito parlare prima) per regolare l’eutanasia e il testamento biologico. Ho vissuto tanti anni con due gatte e le ho accompagnate una a una nella fase terminale della loro vita, applicando loro personalmente le cure possibili, fino all’ultimo gesto di pietà per porre fine alla loro sofferenza. Non capisco come si possa negare a una persona il rispetto che concediamo a un animale amico.

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