Lampedusa, 3 ottobre 2013

lampedusa

 

 

 

 

 

How many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?  …

How many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
How many times can a man turn his head
Pretending he just doesn’t see?
The answer my friend is blowin’ in the wind
The answer is blowin’ in the wind.

How many ears must one man have
Before he can hear people cry?
How many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer my friend is blowin’ in the wind
The answer is blowin’ in the wind.

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Referendum

Nella mia visita estiva in Italia, dovendo rinnovare la carta di identità, ho pensato bene già che c’ero di firmare per i 12 referendum proposti dai Radicali (vedi qui). Immagino che quasi nessuno ne ha sentito parlare; che quindi sarà difficile che raccolgano abbastanza firme; che se anche si facessero, probabilmente mancherebbe il quorum; che se mai anche passassero, i partiti troverebbero il modo di aggirarli… E però, quando leggo la lista delle proposte di abrogazione, mi viene da dire “giusto, questo anche, bisognerebbe farlo, etc.”. E dato che il parlamento perde il tempo a discutere dell’IMU e dei problemi di Berlusconi, e queste altre cose vengono sempre considerate ‘secondarie’, io la mia firma ce la metto, facciamo almeno sapere come la pensiamo su certi argomenti:  Continua→

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I have a dream

Martin Luther King (August 28th, 1963 – Lincoln Memorial, Washington)               [versione italiana in fondo]

I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: “we hold these truths to be self-evident: that all men are created equal”.

I have a dream that one day the sons of former slaves and the sons of former slave-owners will be able to sit down together at a table of brotherhood.

I have a dream that one day a desert state, sweltering with the heat of injustice and oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice.

I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.

I have a dream today! Continue→

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Pesach as liberation – Il passaggio della liberazione

Ispirato a un discorso molto ebraico di un maestro zen (Zoketsu Norman Fischer, Pesach as Liberation).  (Continue for English version at the end)

Ognuno di noi vede, pensa, sperimenta il mondo attraverso la lente del linguaggio, della cultura, della società che ci ha formati. Quindi la liberazione non può essere solo una questione individuale. Un mondo intero, non solo il nostro sé, deve essere liberato. Liberato da cosa? Da ciò che rende schiavi, da ciò che genera sofferenza.

Pesach (pasqua): passare oltre. Il passaggio del Mar Rosso (Esodo 14, 10-31). Continua→

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Non solo Alfano

Il nuovo governo non mette certo allegria. Consoliamoci almeno con due gradite novità: Emma Bonino al ministero degli Esteri e Cècile Kyenge ministro per l’Integrazione.

boninokyenge

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Going out of Egypt – Uscire dall’Egitto

A very orthodox Jew who speaks a very Zen like language: here.

Un ebreo ortodosso che parla un linguaggio parecchio zen:

“Provate a ricordare una situazione in cui eravate frustrati, infastiditi o infelici, o qualche cosa che vi molesta regolarmente. Ora pensate per un secondo come avreste preferito che la situazione si fosse svolta. Quale sarebbe stato l’ideale altro modo in cui le cose avrebbero potuto essere, che non vi avrebbe lasciato irritati, frustrati o infelici? Continua→

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Oblivion

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